“Il più grande errore degli investitori è credere di poter prevedere il futuro.” – Ray Dalio
Vi ricordate il film La grande scommessa?
Un gruppo di investitori visionari anticipa il crollo del mercato immobiliare del 2008 e scommette contro il sistema, mentre tutto il mondo finanziario continua a ballare sul Titanic.
In quel caos, molti hanno perso tutto. Altri — pochissimi — si sono salvati con il tempismo perfetto.
E poi c’è chi ha fatto qualcosa di completamente diverso: non ha cercato di prevedere il futuro, ma ha costruito un portafoglio pensato per resistere a qualsiasi scenario di mercato.
Quel qualcuno è Ray Dalio, uno dei più influenti investitori al mondo.
Chi è Ray Dalio?
Ray Dalio è il fondatore di Bridgewater Associates, il più grande hedge fund globale, con oltre 150 miliardi di dollari in gestione.
Ha iniziato a investire giovanissimo, a 12 anni, acquistando azioni della Northeast Airlines con i soldi guadagnati come caddy nei campi da golf.
Negli anni ’80, una previsione sbagliata sul mercato lo portò sull’orlo del fallimento. Ma invece di cercare colpe all’esterno, si fermò a riflettere.
Capì che nessuno può sapere con certezza cosa succederà domani. E da lì decise di costruire una strategia in grado di funzionare sempre, anche quando le previsioni si rivelano errate.
Nacque così il portafoglio All Weather.
Il concetto è tanto semplice quanto rivoluzionario: i mercati attraversano cicli, proprio come le stagioni.
Secondo Dalio, i quattro principali scenari macroeconomici sono:
• Crescita economica con inflazione bassa
• Crescita con inflazione alta
• Recessione con inflazione bassa (deflazione)
• Recessione con inflazione alta (stagflazione)
Un portafoglio ben costruito, secondo lui, deve contenere asset che si comportano bene in ciascuna di queste fasi. In pratica, è un approccio che non si basa su “prevedere”, ma su prepararsi.
“Chi vince sui mercati non è chi ha ragione più spesso, ma chi perde meno quando ha torto.”
Come è composto?
La versione più nota e accessibile del portafoglio All Weather è così strutturata:
• 40% Azioni (es. S&P 500)
• 30% Obbligazioni a lungo termine
• 15% Obbligazioni a medio termine
• 7,5% Oro
• 7,5% Materie prime (commodities)
Ogni componente ha un ruolo specifico. Le azioni crescono in fase espansiva, le obbligazioni proteggono durante la recessione, oro e materie prime sono utili contro l’inflazione.
Nessuna promessa miracolosa, ma una sorprendente stabilità nel tempo.
Secondo diverse simulazioni storiche basate su dati americani dal 1984 al 2023, un portafoglio costruito secondo il modello All Weather ha registrato un rendimento medio annuo compreso tra il 7% e l’8%, con una perdita massima annua intorno al -12% durante la crisi del 2008. La sua volatilità è risultata contenuta, decisamente inferiore rispetto a quella di un portafoglio composto al 100% da azioni. Per avere un termine di paragone, nello stesso periodo l’indice S&P 500 ha reso in media un po’ di più, tra il 9% e il 10% annuo, ma con oscillazioni molto più ampie nei momenti di crisi, come nel caso del crollo Lehman, quando perse oltre il 50% del suo valore.
Il portafoglio All Weather funziona perché si fonda su principi semplici e solidi. Diversifica in modo reale, non solo tra strumenti finanziari, ma soprattutto tra scenari macroeconomici diversi. Qualunque sia il contesto – crescita, inflazione, recessione – c’è sempre una parte del portafoglio che può funzionare. Riduce la volatilità e quindi anche lo stress emotivo: meno sbalzi improvvisi, più stabilità nel tempo. Aiuta a mantenere la rotta senza lasciarsi distrarre da mode passeggere o dal titolo del momento, promuovendo un approccio disciplinato e razionale.
Naturalmente, non è una soluzione perfetta. È stato progettato negli Stati Uniti, quindi per un investitore europeo è fondamentale adattarlo: valuta, fiscalità e durata degli strumenti obbligazionari vanno rivisti con attenzione. In alcuni contesti estremi – come nel 2022, con inflazione alle stelle e tassi in forte rialzo – anche asset storicamente difensivi possono andare in sofferenza. Inoltre, il modello non tiene conto delle esigenze personali: obiettivi, età, orizzonte temporale e profilo di rischio sono elementi fondamentali da integrare.
L’All Weather non è una scorciatoia per guadagnare sempre, né una formula magica. Ma è una grande lezione di metodo: non serve prevedere tutto, serve costruire bene. Smettere di inseguire il futuro e iniziare a pianificare il presente con lucidità. Per farlo serve una strategia solida, coerente, che tenga conto non solo dei mercati, ma soprattutto di te. Perché l’investimento migliore non è quello che funziona solo oggi. È quello che continua a funzionare anche domani.